Val d'Aosta - Prezzi Pazzi Anticrisi

Ciao,
mi piacerebbe aprire una discussione in merito ai prezzi, o meglio costi, per chi frequenta le montagne italiane, e soprattutto della Val d’Aosta:

  1. accesso autostradale in primis: con pedaggi sproporzionati dato che indicativamente un Milano - Aosta costa € 25 a tratta, quando si va a Roma con ca € 35 (km percorsi ca 3 volte tante!). Questo un tema specifico per la VDA.

  2. costo impianti nel caso si utilizzino. Ad esempio MonterosaSki fa pagare € 31 A/R per chi sale a punta Indren, cosi altre stazioni che caricano cifre spropositate per singole corse. Pensiamo al prezzo di uno ski-pass per un giornaliero invernale.

  3. rifugi: mi riferisco ai rifugi CAI di alta montagna - che ormai sono a prezzi esorbitanti per il servizio offerto. Se confrontiamo il servizio erogato da un rifugio CAI ed uno privato, molte, anzi spesso, i rifugi privati a costi simili vincono in qualità.

Vero che la vicina Svizzera non sia da meno, ma siamo in un Paese dove tutto è più caro essendo in relazione a stipendi più alti, ma di contro servizi nettamente superiori (trasporto pubblico ad esempio, rifugi magari un po’ meno!). Ma è anche vero che oggi giorno si trova molto di più a poco meno, i costi e servizi della montagna, se messi a confronto con altre aree (campagna, mare, etc, ) sono fuori mercato. Penso ad un B&B nelle Langhe piemontesi, in Toscana, etc… oggi ci sono grandissimi servizi a cifre inferiori. Non credo in montagna possa valere l’equazione: (costo+guadagno)/numero persone. O meglio, se cosi deve essere perchè non migliorare il servizio?

Oggi si parla di Wi-Fi nei rifugi, quando però ancora le doccie quasi mai ci sono, le brande sono a volte scarse, non ci sono copri cusino in carta, etc etc… ma si fanno pagare cifre elevate. Le società gestori impianti spillano soldi, ma servizi navetta da una valle all’altra? Convenzioni con società trasporto pubblico per eventuali rientri?

Non ho soluzioni, ma vorrei aprire una discussione, sperando che gli amici del CAI, anzichè dedicarsi ad una rivista scadente e già fallita di suo essendo priva di contenuti, a riunioni e seminari su chissà quali temi a volte poco utili, pensassero ad uno dei temi più vicini a noi, amanti dell amontagna: ACCESSIBILITA’ e SERVIZI.

Ad esempio, lavorare su convenzioni per stipulare tariffe agevolate autostrade nei weekend / per chi soggiorno in VDA, sconti impianti di risalita, permessi e concessioni per bivacchi (tende, etc con spazi dedicati fuori i rifugi), etc…

Ciao

è che c’è poco da discutere, hai ragione in tutto :slight_smile:

In VdA vado solo per obiettivi che mi sfiziano, altrimenti evito.

Dulcis in fundo aggiungo che:
a sciare in pista in VdA i ragazzi over 14 pagano prezzo pieno, mentre in Lombardia solo dopo i 16 anni e al Corvatsch dopo i 18 :slight_smile:

Il discorso che fai ormai si può estendere a tutto lo stato pietoso del nostro Paese (ho detto Nostro, ma per quanto mi riguarda …io l’inno non lo canto e della bandiera me ne frego) e ti posso dire:
in Italia vigono prezzi in tutti i comparti economici (dal supermercato all’acquisto della casa) ,tariffe, tassazioni da paesi del N Europa (intendo dire Svezia e Norvegia in particolare) con servizi,infrastrutture e capacità imprenditoriali in ambito turistico da Moldavia e similari (con tutto il rispetto per la Moldavia)!!

Insomma, paghiamo da benestanti europei per avere un ritorno e uno stato del Paese (in senso molto lato) da post guerra del Kosovo!!

Unica eccezione il (Trentino) Alto Adige!
Cosa penso della VDA? Meglio che stia zitto e ho detto tutto!!!

Questione CAI ,montagna, ecc… Anche qui siamo messi male …anzi peggio visto quanti soldi girano… per nulla e viste le finalità del sodalizio! Mi dispiace dirlo - sono ancora iscritto - ma iL CAI come istituzione è nel suo piccolo una fedele fotografia del degrado italico: di soldi ne entrano ma poi si disperdono in posizioni di rendita, burocrazia assurda, cariche e carichette, servizi inutili e/o mal fatti.

Nei nostri rifugi magari i gestori sono più simapatici e disponibili, si mangerà meglio (ma occhio, qui entrano in gioco altri fattori, tanto per semplificare, guarda che gli svizzeri mangiano-per i nostri metri- da schifo anche a livello del mare!!) ma per il resto…
Quanto rifugi hai visto in Italia dove avevi schifo e entrare e dormire e dove nei dintorni sembrava di avere una discarica? Io tantissimi. Dall’altra parte delle Alpi? Difficile trovare un caso, a me al momento non ne vengono in mente?
E lo stato dei sentieri ,segnaletica compresa, per non parlare delle nuemrose, inutili , pessimamente progettate e ancor peggio costruite strade forestali?

Dobbiamo continuare? Forse meglio di no!!

Ciao

hai toccato un tema fantastico, a testimonianza della povertà del CAI (non dico economica) e dell’inutile presenza di una miriade di micro comunità montane… in ogni valle, zona, area… segnaletica diversa! Assurdo!

Condivido il punto sul CAI, anch’io sono socio, per ovvi motivi (sconti nei rifugi), per il resto inutilità massima di un ente che si è burocratizzato (basta vedere la loro rivista che parla solo di assemble, riunioni, etc)… il degrado, totale come dici tu, vero.

Però per questo insisto sulla discussione, perchè noi, persone civili, possiamo far sentire la nostra voce, e forse fare qualcosa anzichè « pigliarlo sempre nel ***** ».

Ciao

Guarda, io al CAI sono iscritto da parecchio e ormai da anni regalo soldi senza aver NULLA in cambio(l’assicurazione non serve a nulla, ti recuperano comunque; da anni ormai non partecipo ad alcunchè;nei rifugi sono secoli che non dormo e mangio; la rivista…clorofilla sprecata): mi dispiacerebbe smettere solo per non far mancare un minimo di supporto (leggasi qualche Eurino visto che la sede centrale fagocita il resto) alla mia sezione di riferimento che tuttosommato svolge più che egregiamente il suo compito.

Concordo che bisogna far sentire la nostra voce, meglio ancora sarebbe boicottare (vedi Valle d’Aosta) , denunciare ad alta voce (i forum potrebbero servire anche e forse soprattutto a questo: mi sembra che alcune aziende di riferimento della montagna davanti a palesi incidenti di percorso con altrettanti giusti reclami via web (vds ad esempio casi di sci rotti senza un motivo apparente)…beh …si siano mosse e anche in fretta!! Ma ,appunto, sono aziende private , in concorrenza e in un mercato di nicchia alla fine!!

Per CAI & Co parlaimo di mostri parastatali e politicizzati dove - ahimè - vigono ben altre regole mediamente forgiate dalla regola aurea del PARASSITISMO!!

Ciao

Sulla VdA: pienamente d’accordo. Ad aggravare la posizione anche una cronica incapacità nell’offerta turistica: salvo sporadici casi limitati a privati la Vallée non brilla per iniziative né, duole dirlo, per spirito d’ospitalità. Confrontata con il Trenito Alto Adige, dove ad uguali tariffe servizi, qualità e cortesia sono ad alti liveli, la VdA esce chiaramente perdente.
Sul CAI: il mancato ricambio generazionale pesa su questa struttura che, ricordo, funziona col volontariato. Ammirevoli alcune iniziative come le giornate di sicurezza, l’alpinismo giovanile e ultimamente l’apertura alla mountain bike. Personalmente non mi trovo concorde nel giudicare male il sodalizio. In merito ai rifugi bisogna anche tener conto che con le recenti normative il CAI s’è trovato in carico spese ingenti non previste: anche in questo caso lo Stato bizantino invece di incentivare mena ciecamente mazzate a destra e a manca, ma è un altro discorso…

Credo anch’io che sia più che mai utile denunciare sui Forum quel che non va. i Forum sono un veicolo utilissimo per i reclami :slight_smile:
Utile è anche segnalare in bella evidenza i disservizi e i maltrattamenti dei rifugi, sia sulla pagina della gita che a commento sulla pagina del Rifugio. Sono strutture che diventano ogni anno più esose e, fidando sul cliente che ci va una volta e poi più, troppe volte si è trattati in maniera indegna.

Sulla VdA, pienamente d’accordo. Io ho risolto cosi’: vignetta svizzera e addio VdA, ormai in Italia frequento quasi solo Piemonte, Orobie e Valtellina. Monte Rosa? da Alagna. Serve solo un po’ di volonta’ all’inizio per contrastare l’abitudine di andare in VdA, ma c’e’ il vantaggio di scoprire posti nuovi (almeno per me) che niente hanno da invidiare alla VdA. Non ce l’ho con i valdostani: lo stesso discorso vale per la Val di Susa.

Per i rifugi: l’impressione e’ che i prezzi siano saliti e che i servizi non abbiano seguito lo stesso percorso. Colpa della crisi, dei bilanci in passivo, delle tasse, del lucro? Non lo so, ma all’atto pratico li frequento un po’ di meno.

Impianti: se si vuole la comodita’ e’ giusto pagarli, anche a prezzo salato: funzionamento e manutenzione devono avere costi elevati, immagino. Certo, da parte loro i gestori potrebbero prevedere qualche agevolazione: pensando alla recente gita sul Rosa: tariffa impianti+rifugio, prima corsa al mattino presto (e non alle 7.30/8.00, con arrivo all’Indren alle 9.00), evitare la pausa pranzo dalle 12.15 alle 13.45.

Posted as guest by Giomalvi:

Da valdostano vi prego. :rolleyes: …NON venite in VdA!!!

perchè?